Dice che al concerto del primo maggio, uno dei conduttori ha detto delle cose gravi contro la chiesa. Addirittura, scomodano il terrorismo, la lotta armata, la violenza politica.
E cosa avrà detto? Di sparare al Papa, magari stavolta prendendo meglio la mira?
Tale Andrea Rivera ha fatto dal palco del primo maggio, dal palco rosso dei sindacati confederali italiani, due o tre battute magari fuori luogo, ma assolutamente lontane anni luce da quello che gli stanno attribuendo. Ha detto che il Papa non crede all'evoluzionismo - perchè la Chiesa non si è mai evoluta. Ha tutto questo torto, pensando alle posizioni che esprime ultimamente? Ha detto che non è bello aver rifiutato i funerali religiosi a Welby, quando invece li hanno fatti a Pinochet e a Francisco Franco. Perchè, non è vero che è andata così?
Anzi io mi continuo a ricordare di Papa "santo subito" Woytila, che con Pinochet ci ha fatto pure una bella comparsata benedicente dal balcone, in Cile, quando tutto il mondo ormai sapeva delle torture e delle mostruosità del suo regime.
Allora sai che c'è? Adesso basta. Avete rotto i coglioni.
Il presentatore ha detto delle puttanate, poteva risparmiarsele. I fieri dirigenti dei sindacati italiani hanno subito calato le braghe, e potevano risparmiarsi pure questo. Ma le paranoie della CEI, quelle proprio volevo risparmiarmele tutte.
Uno scrive sul muro "Bagnasco vergogna" e si scomodano i questori, i parlamentari, i ministri, a valutare se non sia il caso di fare un'inchiesta antiterrorismo e di dare la scorta al cardinale.
Se scrivevano "Bagnasco okkio al kranio" cosa succedeva, proclamavano la legge marziale?
I preti non stanno a guardare e sull'Osservatore romano fanno dichiarazioni che, lette da Repubblica.it, mi fan venire i brividi; uno in particolare merita:
Qualcuno vuole aprire una guerra strisciante, una nuova stagione della tensione, dalla quale trae ispirazione chi cerca motivi per tornare ad impugnare le armi, per rivitalizzare organizzazioni che hanno perso su tutti i fronti, primo fra tutti quello della storia. Anacronismi.
Stanno parlando di loro stessi?
02 maggio 2007
puttanate e paranoie... e preti, come sempre
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michele
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4:52 PM
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26 marzo 2007
L'inferno esiste solo per chi ne ha paura
Troppo forte, il richiamo della fantastica canzone di De Andrè sul suicidio di Tenco, per non utilizzarla come titolo di questo post.
La notizia l'avrete sentita, il papa Benedetto XVI ribadisce che l'inferno esiste ed è eterno.
Come dire, occhio che se non fate come dico io sono guai seri.
Il catechismo cattolico, alla voce "inferno" ha un testo scritto proprio da Ratzinger, quindi siamo in piena continuità con la dottrina: chi sceglie deliberatamente di morire nel peccato rifiutando l'offerta della salvezza, sostanzialmente è fottuto e la paga per sempre.
E' conveniente, il cattolicesimo: è un offerta vantaggiosa.
Io li amo questi nuovi preti (oddio, proprio nuovi in effetti non sono...) - li amo perchè fanno tutto da soli e non serve nemmeno dirgli niente; stanno spargendo a piene mani paura, pregiudizio, intolleranza... tutta roba che rinsalderà la fedeltà di pochi invasati e allontanerà ancora di più, e poi definitivamente, la maggior parte delle persone.
Bravi, continuate così... !
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michele
alle
2:44 PM
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08 marzo 2007
Aridatece gli anni 50
Mario Riva e il Musichiere
Mario Scelba e le galere..
sono due versi di una filastrocca (non so perchè non sia mai diventata canzone) scritta da Michele Serra quando ancora si poteva leggerlo.
Sono una bella immagine degli anni 50.
Da un lato mamma RAI, democristiana senza (ancora) dover fingere di non esserlo, con il suo bianco e nero manicheo, con i buoni sentimenti formato famiglia (ovviamente!) e le care canzonette di una volta, con la mano sul cuore.
Dall'altro, i primi reparti Celere della polizia, manganelli sugli scioperanti, morti di Reggio Emilia, cortei smisurati di operai rossi con in prima fila i comandanti partigiani che continuavano la militanza nel sindacato...
Non questa melassa di merda che abbiamo oggi: alla tv c'è ancora Mario Riva remixato in tutte le forme possibili e immaginabili (pensa, pover uomo, se sapesse di esser diventato sia Costanzo che Amadeus...), dovunque imperversa il controllo globale, i manganelli sono un articolo da collezione...
e allora cos'è che manca?
Manca la gente con le palle per dirti in faccia: adesso basta, fa schifo.
Manca l'indignazione, l'indisponibilità ad ingoiare ancora.
Manca la civile inclinazione a dire: adesso basta, avete rotto i coglioni.
I preti adesso organizzano manifestazioni.
E' peggio, degli anni 50.
Lo dicono dal pulpito, lo scrivono sui loro giornali, trovano sempre qualche omiciattolo disposto ad amplificare e ripetere le loro stronzate...
(non importa poi, se gli omiciattoli in questione si sono fatti eleggere in parlamento, magari anche con voti di elettori laici, che tutto questo potere di parola sulla cosa pubblica ai preti non lo volevano proprio dare...)
Organizzano, i preti, manifestazioni sulla famiglia.
Perchè si sa che sono fissati, i preti, col sesso e i suoi dintorni.
Ma mica era roba non-per-loro?
Organizzano manifestazioni contro i gay.
Perchè si sa, eccome se si sa, che sono fissati con l'omosessualità, i preti.
(del resto uno in qualche modo...)
Le riviste d'opinione lasciano perdere per un attimo le tette e i culi in copertina, per fare servizi di approfondimento sul cilicio - ovviamente, in versione hi-tech, tipo Codice da Vinci - mentre il parroco del mio Paese si sente in diritto di blaterare sui giornali riguardo ai peccati contro-natura, anticipando addirittura un tot di vescovi e cardinali. Sui muri della più vicina città, un signor nessuno apre la sua campagna elettorale per i fascisti-ripuliti con un manifesto che dice bello chiaro, "DIO, Patria e Famiglia" e poi sotto, ma più in piccolo, "solidarietà, uguaglianza sociale".
Così siamo messi.
Aridatece gli anni 50.
Ma non eravate morti tutti?
Ma quand'è che morite davvero, e mi lasciate in pace una volta per tutte?
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michele
alle
11:10 PM
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01 febbraio 2007
Daje Ruini, vai così!!
E alla fine, mi tocca parlare dei Pacs.
Intanto, vi dico che vivo felice in una coppia di fatto eterosessuale da molti anni, che la voglia e l'interesse a sposarmi non ce li ho mai avuti e la mia compagna neppure, e che il timbro di un qualche pubblico ufficiale non solo non significa niente per me, ma ai miei occhi è l'ennesima dimostrazione della volontà di ingerenza e controllo totale di un potere inutile nella vita normale delle persone. Tanto per essere chiari.
Poi è vero che ci potrebbero essere situazioni in cui l'arretratezza borbonica di questo paese mi metterebbe in difficoltà senza quel timbro - meno di quel che si pensi, in realtà - ma insomma non mi preoccupo tanto e non me ne frega molto.
Qui è ovvio che il problema è la legalizzazione dei matrimoni omosessuali, e il resto è solo un effetto collaterale.
Ora io avrei un po' di cose da dire su come il movimento omosessuale stia puntando su questa faccenda dei Pacs, sul loro lavoro di lobbying e le loro prove tecniche condotte nei mesi e negli anni scorsi per prender la misura delle loro effettive capacità di pesare pubblicamente... ma lascio perdere, dico solo che in alcuni casi non mi sono piaciuti per niente.
Dico più ad alta voce, invece, che non mi sembra affatto che la legalizzazione dei matrimoni gay, sebbene per loro - giustamente - di fondamentale importanza, debba diventare il problema numero 1 di questo paese. A me così, di getto, ne vengono in mente alcuni altri, tipo: due generazioni almeno senza supporto pensionistico e diritti veri sul lavoro, una rete di servizi (trasporti pubblici, scuola, energia, acqua ecc.) completamente allo sfascio, un digital divide clamoroso che ci lascia sempre più lontani dalle vere frontiere dello sviluppo, un sistema dei media vergognosamente ancora in mano ai soliti padroni delle ferriere, e via così, potrei continuare.
Invece no, dice che bisogna prima di tutto (?) fare i pacs.
E va bene, per carità, facciamoli. Cosa ci vuole? Venti minuti, si alza la manina e sono approvati.
Così poi si potrebbe provare a governare questo paese, a risolvere i problemi veri e tutto il resto.
Ma qui, colpo di scena: appare la chiesa cattolica.
Nella figura china e nera di monsignor (?) Ruini capo dei vescovi italiani.
Che al presidente della Repubblica Italiana, sorridente, che gli tende una mano dicendo "questi pacs bisogna farli ascoltando anche la chiesa", risponde: neanche per idea, i pacs non bisogna farli e basta.
PERFETTO!!!
Io spero che Ruini e i suoi continuino così a lungo.
Che i giornali cattolici e i bollettini parrocchiali si riempiano di editoriali lividi pieni di pericoli per l'umanità e di fine del mondo in arrivo, che dal pulpito i preti continuino a infilare il naso nelle mutande dei fedeli e ad occuparsi permanentemente dell'unica cosa che in teoria dovrebbero non considerare, ossia il sesso e i rapporti sessuali.
Andate avanti così!
Ditelo in diretta tv al tg1 delle otto di sera, che chi fa sesso fuori dal matrimonio religioso va all'inferno, insieme a chi usa i preservativi o la pillola anticoncezionale!
Gridàtelo in faccia alle donne, che le interruzioni di gravidanza e le fecondazioni assistite sono sovvertimento della creazione divina!
Ma di più, urlate a squarciagola addosso a tutti i cattolici italiani che non esiste la doppia morale che il 90% di loro pratica : il dettato della chiesa non è interpretabile. E' solo applicabile.
Se siete cattolici, niente preservativo, niente pillola, niente coppie di fatto, niente fecondazione assistita, niente divorzio, ubbidite e basta!
NON ESISTE la interpretazione del fedele, nel cattolicesimo!
Hanno fatto uno scisma su questa cosa, i protestanti. E la chiesa cattolica ha risposto con la solita ondata di morte, arrostimenti in piazza e per finire con il tocco scenico del concilio di Trento e della controriforma. Ci ha messo un impegno forsennato.
Per questo ancora oggi i vescovi italiani e il loro capo Ruini ci tengono tanto. E fanno bene, è la radice del loro potere: sono loro, quelli che hanno la possibilità di interpretare.
I fedeli cattolici devono ubbidire, e stop.
Per cui vai così Ruini! Continua, dilla tutta la lista di divieti e obblighi che hai lì nel cassetto! Grida le tue maledizioni e scomuniche, non tenertele dentro, sono tutte autorizzate!!!
Così almeno gli ultimi quattro ignoranti che ancora ti stanno a sentire si romperanno i coglioni, pure loro, finalmente, e la facciamo finita con la chiesa cattolica.
Hasta la vista, baby.
Pubblicato da
michele
alle
9:32 AM
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